Con le
dichiarazioni del Tribunale del Riesame di Taranto nell’ordinanza depositata il
20 agosto scorso nel procedimento penale a carico dei massimi dirigenti dell’Ilva,
nonché dello stabilimento di Taranto, si è conclamato che a Taranto è stato
consumato un reato di disastro ambientale:
“Le concrete modalità di gestione dello
stabilimento siderurgico dell’Ilva di Taranto – che hanno determinato la
continua e costante dispersione nell’aria ambiente di enormi quantità di
polveri nocive e di altri inquinanti di accertata grave pericolosità per la
salute umana (alla cui esposizione costante e continuata sono correlati eventi
di malattia e di morte,
